di Giulia Di Pietro

Quale stagione migliore dell’estate per assaporare i meravigliosi frutti che ci offre la natura?

Allargando un po’ il nostro sguardo, possiamo affermare con tranquillità che rispettare la stagionalità dei prodotti conviene sempre, sia dal punto di vista nutritivo sia da quello economico.

Infatti, è ormai appurato che il consumo a breve di frutta e verdura che maturano naturalmente ci assicura un introito maggiore di nutrienti, soprattutto vitamine.

In particolare, si è visto come i prodotti coltivati nelle serre abbiano un contenuto di beta-carotene (precursore della vitamina A) e di vitamina C ben inferiore, in quanto esposti ad una minore irradiazione solare e raccolti prima della naturale maturazione.

La vitamina C è la più vulnerabile di tutte perché si degrada molto facilmente, rispetto alla vitamina E e a quelle del gruppo B.

E’ stato osservato come nella frutta conservata in casa all’incirca per due mesi (per esempio le mele) essa si riduca di quasi 2/3, mentre la vitamina A cala del 35%.

Anche per quanto riguarda i prodotti importati, si pone lo stesso problema, perché in entrambi i casi il fattore critico sta nei tempi e nelle modalità di conservazione.

Non trascuriamo poi l’impatto ambientalese pensiamo che la frutta e la verdura di stagione richiedono quote minime di pesticidi e fertilizzanti per la loro maturazione, con una ricaduta quasi nulla sull’inquinamento dell’ambiente.

E poi a nessuno sfugge come i frutti che troviamo in questi giorni al mercato siano più belli da vedere, colorati, gustosi e profumati!

Scopriamo allora insieme le innumerevoli proprietà della frutta estiva:

–          Anguria (o cocomero). E’ il frutto estivo per eccellenza. Oltre ad essere molto dissetante, grazie al suo contenuto di acqua che supera il 95%, esercita anche un’azione diuretica ed è altamente saziabile.

E’ ricca di vitamine A, C e B6 e, tra i sali minerali, di potassio.

Il suo contenuto zuccherino (rappresentato quasi esclusivamente dal fruttosio) è tra i più bassi nella frutta e infatti apporta solo 16 Kcal per 100g. Il suo caratteristico colore rosso è dovuto alla presenza dei carotenoidi (soprattutto licopene) con riconosciute proprietà antiossidanti e antitumorali.

Possiamo trovarla da maggio a settembre e può essere conservata a lungo. A molti può risultare indigesta, per cui è consigliata anche come semplice spuntino.

–          Ciliegie. Disponibili tra maggio e giugno, ne esistono di vari tipi, con un colore variabile della buccia, dal giallo chiaro al rosso scuro, morbide o croccanti, estremamente dolci o leggermente acidule.

Anch’esse sono molto ricche d’acqua (86%); forniscono 38 Kcal e fibre pari a 1,3 grammi ogni 100grammi di prodotto; contengono vitamine A e C e un buon quantitativo di sali minerali (fosforo, ferro, magnesio, calcio, potassio), oltre ai preziosi flavonoidi, utili a contrastare i radicali liberi.

Svolgono una funzione depurativa e disintossicante e, nell’acquisto, stiamo ben attenti che siano sode, con la buccia liscia e lucida e i peduncoli di un bel colore verde chiaro, indice di frutti a completa maturazione, se pensiamo che una volta raccolte non maturano più.

–          Melone. E’ forse il frutto più altamente rimineralizzante, grazie al suo elevato contenuto di potassio (333 mg/100 g). Fornisce una quota rilevante di vitamine A e C, del gruppo B e di licopene. Possiede inoltre un importante composto: l’adenosina, che esercita un’azione anticoagulante, assicurando il giusto livello di fluidità ematica.

Il melone a polpa giallo-arancio contiene più zuccheri e vitamine rispetto alle varietà presenti in commercio anche in stagioni diverse dall’estate.

–          Albicocca. E’ un frutto molto ricco di beta-carotene (360 microgrammi/100 g) e, proprio in virtù di questo, svolge un’azione protettiva per la pelle, le mucose dell’apparato digerente e per la vista. Inoltre ricordiamo l’azione antiossidante della vitamina A (di cui il beta-carotene è il precursore) nei confronti dei radicali liberi, oltre all’attività antitumorale, soprattutto nell’ambito delle neoplasie polmonari.

–          Fragole. Sono disponibili a partire dalla primavera per tutta l’estate.

Apportano circa 27 Kcal per 100 grammi, sono molto ricche di vitamina C (54 mg) e sali minerali, primo tra tutti il potassio (160 mg).

Sono ben note le proprietà antiossidanti della fragola (legate alla presenza di tannini, antociani e flavonoidi) che prevengono l’invecchiamento cellulare. Le fragole svolgono un’azione depurativa ed antibatterica e sono molto ricche di acido ellagico, un polifenolo ad attività antitumorale, come dimostrato finora da esperimenti in vitro.

Infine, essendo in grado di stimolare la produzione di serotonina, possono essere considerate delle valide alleate del nostro buonumore.

Sarebbe consigliabile consumare fragole che provengono da agricoltura  biologica, poiché la loro particolare superficie e la sede di crescita nel terreno favoriscono l’assorbimento di sostanze chimiche eventualmente utilizzate nella coltivazione.

–          Prugna. E’ un frutto che vanta un buon contenuto di zuccheri semplici (10,5 g per 100 g) che forniscono 42 Kcal/100 g, per cui non è particolarmente indicata nelle cure dimagranti. E’ molto ricca di vitamina A (16 microgrammi/100g), potassio (190 mg/100 g) e fibre, da cui la sua nota azione lassativa. Inoltre possiede riconosciute proprietà disintossicanti, diuretiche e benefiche per il sistema nervoso.

 

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