di Giulia Di Pietro

Arricchire le nostre tavole con quanti più colori possibile non è un semplice vezzo ma un fatto importante per il nostro benessere.

Infatti i pigmenti che differenziano frutta e verdura sono detti fitonutrienti e conferiscono agli alimenti che li contengono innumerevoli benefici, riducendo addirittura di un terzo l’incidenza di tumori, diabete e rischio cardiovascolare.

I cinque colori fondamentali sono:

– il giallo-arancio;

– il rosso;

– il verde;

– il bianco;

– il blu-viola.

I vegetali giallo-arancioni (zucca, carote, pesche, melone ecc.) contengono carotenoidi e flavonoidi che rafforzano le difese immunitarie e proteggono la vista. Se associati tra loro o alla vitamina C potenziano il loro effetto benefico.

Per quel che riguarda i flavonoidi, in particolare, ricordiamo che in natura ne esistono più di 4000 tipi diversi che agiscono da antiossidanti, proteggendoci dai danni causati dai radicali liberi.

Simili ai caroteni, si distinguono da questi per la loro solubilità in acqua piuttosto che in olio. Oltre che nella frutta e nella verdura, i flavonoidi si trovano nel tè verde e nella soia.

I vegetali rossi (pomodori, anguria, melograno, peperoni ecc.) sono ricchi di antocianine e licopene, anch’essi dalle note proprietà antiossidanti. Alcuni studi molto recenti hanno poi dimostrato come il licopene possa prevenire l’insorgenza del tumore alla prostata e dei disturbi cardiovascolari.

I vegetali verdi (prezzemolo, spinaci, basilico, piselli ecc.) sono ricchi di clorofilla (prezioso alleato contro i radicali liberi), oltre a contenere acido folico, magnesio, vitamina C e carotenoidi, responsabili, tra l’altro, dello sviluppo delle cellule epiteliali e della buona salute di vasi sanguigni, denti e ossa.

I vegetali bianchi (finocchio, aglio, cavolfiore, cipolla ecc.) contengono quercetina, isotiocianati e flavonoidi. Aglio e cipolla, in particolare, sono ricchi di allisolfuro, un composto che contribuisce a fluidificare il sangue, prevenendo la formazione di eventuali trombi.

E’ verosimile, inoltre, che la quercetina in particolare, ma tutti i flavonoidi in generale, riducano i livelli della forma ossidata dell’LDL (lipoproteina a bassa densità, il cosiddetto “colesterolo cattivo”), inibendo così l’insorgenza delle placche aterosclerotiche.

Gli alimenti blu-viola (melanzane, uva, radicchio, prugne ecc.), oltre alle antocianine e ai carotenoidi, contengono il resveratolo, un eccellente antiossidante che protegge il nostro organismo dal rischio di malattie cardiovascolari, dall’aterosclerosi, dalla fragilità capillare e dalle infezioni del tratto urinario.

Da questa breve carrellata si deduce l’importanza del consumo variegato di frutta e verdura, tanto che oggi si parla addirittura di “cromodieta”, basata proprio sui principi nutritivi legati ai colori.

Mangiare frutta e verdura crude è sempre consigliato, eccezion fatta per il pomodoro che, ottimo anche al naturale, libera il prezioso licopene proprio durante la fase di cottura.

Incoraggiare i bambini al consumo di vegetali non è un’impresa semplice, ma a tal fine potrebbe essere utile creare un mini-orto domestico, magari sul balcone di casa, ipotesi supportata di recente anche da alcuni ricercatori americani che hanno dimostrato come chi si interessa di orticoltura tenda a consumare più verdura.

I vegetali più semplici da coltivare sono le carote, l’insalata, ma anche i pomodori e, se la stagione lo consente, le fragole.

Inoltre non commettiamo l’errore di pensare che i nostri figli abbiano gli stessi nostri gusti, perciò proponiamo loro anche quegli alimenti che a noi piacciono meno, senza dare nulla per scontato.

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