C’era una volta un popolo immortale, situato nel cuore di in una foresta piena di alberi, piante e natura. Erano tutti molto credenti nella parola di Dio, anche se sapevano che non l’avrebbero mai potuto vedere, specialmente una, la piccola Arianna. Al contrario di tutti gli altri, lei credeva che un giorno avrebbe potuto incontrarlo; desiderava col cuore di godere insieme a Lui, di potere un giorno guardare l’infinito senza più preoccupazioni.
Ed un giorno si diede da fare: si sedette sul tronco di un maestoso arbusto e rifletté.
“Qui ci vuole un colpo di genio”, pensò, “qualcosa di originale, speciale” e pensò ancora. “Ma sì, le foglie! Cos’altro ha creato Dio di più importante per favorire la nostra esistenza?” Continuò “Costruirò una grande liana, che mi permetterà di raggiungerlo.” E dopo poco, subito all’opera. Sovrappose tante foglie e grazie al desiderio di incontrarlo, che si faceva sempre più ardente, queste si incollarono tra di loro. E ancora altre foglie, altre foglie, fino ad arrivare alle nuvole. “Non basta”, pensò, “andrò ancora più in alto.” E continuò a raccogliere, sovrapporre, raccogliere, sovrapporre foglie, senza fermarsi mai e ciò diventava sempre più faticoso.
Al termine di un ennesimo giorno di lavoro, Arianna si sdraiò sull’erba profumata, guardando le candide nuvole, desiderando, pregando, per riposarsi un po’ e riacquistare le forze mancanti. Tutto ad un tratto le parve di avere un’illusione, ma era tutto vero: la liana si stava distruggendo. Allora pianse con tutte le lacrime trattenute ed altre ancora; la tristezza la opprimeva. “Mio Dio, ho fatto tutto questo perché credevo in te. Ho faticato tanto, ed è così che mi ricompensi?” Domandò gemente. Subito dopo Arianna sentì una voce forte, che parlava al suo cuore: “Arianna, la tua vita non è stata vissuta invano. La vita ha sempre un senso ed il senso della tua è quello che sei stata la più fedele in me. Hai cambiato il mondo e quindi andrai premiata. Non saresti mai riuscita ad arrivare al cielo costruendo la liana. Ora la liana sono io. La tua anima verrà incielo con me e la tua apparenza, come tu sai, non importerà più. Arrampicati sulla liana dell’amore, che, come ho sempre detto, è la più resistente, e vieni con me”. Arianna si sentì travolgere da un torpore, che l’accompagnò per poco. Si sentì lontana dal suo corpo e vide che la sua anima fluttuava nel cielo, sempre più in alto, finché non arrivò a Dio. “Mio Dio!”, esclamò Arianna. Non poté trattenersi, lo abbracciò fortissimo: il suo sogno si era avverato!
Da allora tutti, come Arianna, aspettano di poter vedere un giorno Dio e quindi di essere premiati.
Ecco perché gli uomini sono mortali: chi crede, chi soffre, chi fatica, Da Dio sarà sempre ricompensato.

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