C’era una volta, in una piccola città lontana, nei pressi dell’antico vulcano di nome Lavafungo, una famiglia di streghe, formata da mamma Bollita, papà Magma e loro figliola Fuocolinda.
Fuocolinda non aveva tanti amici, perché, essendo una strega, i ragazzi del villaggio pensavano fosse maligna. In realtà era molto buona, era di gran lunga più buona della fata Fatalinda, sua cugina.
Fatalinda viveva dall’altro lato del villaggio, in un bel castello con mamma Magica e papà Bengi. Le due cugine erano rivali, perché ad entrambe piaceva lo stesso giovane, Jack, un elfo affascinante e generoso con tutti, che abitava tra due colline, non molto lontano dal villaggio.
Le due fanciulle e il giovane andavano tutti insieme a Scuola di Magia, ma frequentavano corsi differenti.
Jack era molto attratto dalla bellezza e dalla bontà della strega Fuocolinda ed un giorno la incontrò e finalmente ebbe il coraggio di dichiararle tutto il suo amore. La fanciulla, che non aspettava altro, fu felicissima ed accettò subito di diventare la fidanzata di Jack.
Ma, proprio quando i due erano sul punto di baciarsi, apparve Fatalinda che non voleva assolutamente che Jack si fidanzasse con sua cugina ed era disposta a fare di tutto per ostacolare il loro amore.
Allora Fatalinda con un incantesimo trasformò Jack in un’oca, poi sparì.
Fuocolinda disperata cercò di trovare una soluzione, sfogliò i libri di magia che possedeva ma non trovò un contro-incantesimo adeguato. Allora per salvare il suo Jack decise di rivolgersi ad una persona veramente esperta in stregoneria, sua nonna Curvetta che abitava a Streghelandia. Quella notte Fuocolinda pose in una gabbietta Jack-oca, lo prese con sé e si incamminò verso la casetta della nonna; il mattino dopo bussò alla sua porta e tutta agitata e preoccupata le chiese aiuto.
Curvetta invitò la nipote ad entrare e a spiegarle con calma l’accaduto. Dopo aver ascoltato tutto il racconto, condusse Fuocolinda e Jack-oca nella misteriosa sala di magia, preparò la pozione magica appropriata e la fece bere al giovane.
In un attimo l’incantesimo si spezzò e Jack ritornò al suo aspetto normale. Fuocolinda e Jack finalmente si abbracciarono, ringraziarono la nonna Curvetta e ritornarono al villaggio, dove tutti li stavano aspettando, soprattutto i loro genitori e i loro amici.
E che fine fece Fatalinda? Fu punita da nonna Curvetta che con un incantesimo la trasformò in gallina e la chiuse in gabbia.
Jack e Fuocolinda, che ormai non correvano più alcun pericolo, dopo alcuni anni si sposarono e vissero felici e contenti.

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