Era un bellissimo giorno d’estate il sole era già alto splendente. Ero sveglia da pochi minuti e aspettavo una cara amica che conoscevo da tempo. Stavo preparando il latte e, ad un certo punto, sentii il campanello suonare. Era Sandy, la mia cara amica.
Ero sorpresa perché non era quella l’ora dell’appuntamento ma non importava perché averla a casa
La feci accomodare e andai subito a vestirmi: indossai i pantaloni neri con le striature bianche e la maglietta a monospalla bianca con sopra la giacca nera con striature bianche, abbinata ai pantaloni. Presi la borsa e insieme andammo al centro commerciale perché lei aveva bisogno di un nuovo telefono, l’altro telefono, infatti, sfortunatamente, era caduto nel lavandino pieno d’acqua.
Al centro commerciale ci dirigemmo verso un negozio di telefoni. Ci sembrò molto strano: il commesso, anche se l’avevamo chiesto non ci mostrò nessun tipo di telefono, forse non capiva la nostra lingua nonostante fosse italiano.
L’atteggiamento mi insospettì e in quel momento uscii subito il distintivo e il commesso capì la mia richiesta, e mi diede i documenti ed ebbi la conferma che era italiano. Aveva una malattia alla laringe non molto grave ma in fase di guarigione; feci un’ispezione generale del negozio e trovai una strana porta che emanava una strana luce violacea. Aprii decisa la porta e entrai lì dentro: subito mi travolse un’ondata di caldo e mi ritrovai in un’altra dimensione. Mi sentivo calma e avvertivo una sensazione di libertà, era bella ma non durò tanto perché ritornai indietro e mi ritrovai nella mia solita dimensione. Non raccontai mai niente a nessuno, per me era un segreto, un bel segreto.

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