di Gigi Carrino

L’aria è elettrica. Gli occhi di Capperini lampeggiano come comete. Lillo lo osserva sornione dall’alto della sua esperienza. Stanotte noi dormiamo fuori. Io e Capperini. Lillo no, è il veterano della famiglia delle “Notti bianche per bimbi lettori” ma stavolta è fuori età massima.

Passeremo la notte in sacco a pelo nella sala del consiglio della Città Metropolitana. Sergio leggerà per noi finché avremo forza per tenere le palpebre aperte. Finché avremo voglia di viaggiare ovunque e in ogni tempo, perché, proprio come dice Sergio, “nei libri c’è tutto”.

I libri e la notte. Binomio capace di un fascino appassionante.

Arriviamo puntuali e c’è già una gran confusione. Nella folla troviamo subito Patrizia, Gianna, Antonella e Maria che divideranno con noi lo spazio e le prossime ore. E ci sono 39 piccoli voraci lettori in miniatura. 39 coraggiosi guerrieri della notte armati di sacco a pelo, torce e libri. Sono pionieri, sono pirati e esploratori. E sono occhi e orecchie avidi e disponibili a tutto e ora.

Ma il rito è rito. Quindi, un po’ euforicamente, ci congediamo dagli smartphone che i genitori ci puntano addosso come fossimo delle star del cinema. Tra quelli che rimangono a terra non mancano gli occhi lucidi. Perché, tra i decollanti, l’aria è tutta diversa. Oggi si diventa un po’ più grandi perché si dorme fuori e senza genitori. E questa consapevolezza l’avevano ben presente tutti.

La sala si apre al nostro arrivo ed è bellissima. I piccoli lettori piano piano, conquistano le loro posizioni. E’ un vero e proprio schieramento, una platea. Si vede di tutto. Chi si organizza un comodino con le proprie cose alla base degli scranni dei consiglieri. Chi concorda, non senza problemi, la successione di un gruppo di amici. Chi, semplicemente, non sa dove mettersi e aspetta qualche informazione a riguardo.

Cerchiamo di aiutare a fare ordine. Elisa, con noi, orienta magistralmente i piccoli lettori a spina di pesce affinché ci sia più spazio per tutti.

Capperini lo vedo molto ben inserito e a suo agio in un gruppo di tre fratelli. Meglio così.

Quando tutto è pronto inizia la seconda parte del divertimento. Sergio inizia a raccontare e li accompagna in giro per il mondo. Saliamo sul Titanic, scopriamo i segreti dei minotauri e i piccoli lettori discutono e ridono. Il tempo vola e qualcuno è già addormentato. Abbassiamo le luci e  Sergio e Gianna ci leggono “Gli sporcelli”, ed è il colpo di grazia. Anche il frenetico via vai dal bagno si è concluso e si addormentano tutti. I grandi, presidiamo le uscite del forte.

Al mattino, durante la colazione, Sergio raccoglie i loro sogni su dei bigliettini e li conserva.

Ciascuno rastrella le sue cose, ognuno con la sua manciata di ore di sonno la cui mancanza nessuno tradisce. Sveglio Capperini che è molto più accondiscendente della solita quotidianità, ma questi sono i benefici del sacco a pelo.

Ci siamo. Si torna giù. Bisogna solo rimettersi le scarpe lasciate prudentemente fuori dalla porta.

Ai piedi della scalinata gli smartphone e i genitori ad essi collegati erano lì. Come la sera precedente. Forse non si erano mai mossi. Ci si abbraccia tutti come a Natale e l’euforia è tanta perché, comunque, anche tornare a casa è bello.

Sembra che escano tutti saltellando dal portone. E’ una scena bellissima e, tutti noi, ne vogliamo ancora.

 

 

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