[vc_row][vc_column][vc_column_text]margherita de napoli racconti di bibi

di Margherita De Napoli Scrittrice

Mancano pochi minuti alle 10 e già l’ingresso dell’Auditorium del Municipio 2 (ex circoscrizione Picone-Poggiofranco) a Bari è affollato da vocianti bambini che attendono di assistere alla proclamazione dei vincitori della seconda edizione de “I Racconti di Bibi”.

“Racconti scelti con difficoltà -dichiara in un’intervista la Garante dei diritti dell’infanzia di Puglia, Rosy Paparellali avremmo voluti premiare tutti. Hanno rappresentato un mondo a cui noi adulti non riusciamo a fare attenzione, il mondo dei sogni e dei desideri dei bambini“.

Sono stati 430 i lavori pervenuti, scritti nei quali i bimbi (dai 4 ai 14 anni) hanno messo il loro sguardo che noi ‘grandi‘ dovremmo conservare per non tradire la loro fiducia nella vita e ricordare le parole di Christian Bobin: “I bambini sono come i marinai: dovunque si posano i loro occhi, è l’immenso“.

L’Auditorium si è “illuminato” d’immenso nelle due ore dedicate al premio che quest’anno aveva come tema “L’accoglienza, l’altro“. Appena entrata mi accorgo di un gruppo di bimbi assiepati intorno ad un tavolo con fogli e pennarelli, ingannano l’attesa disegnando. Chissà se tra loro si nasconde un futuro Picasso o Monet, un Leonardo, chissà! Sono felice di poter condividere con cittadeibimbi.it un nuovo evento lieto e di poter, dopo l’inaugurazione dei foodparty, raccontare in diretta su Twitter le varie fasi della premiazione trasferendo nel ‘livetwitting’, in 140 caratteri, le tante sfumature di allegria che si vivono insieme ai bambini.

[/vc_column_text][vc_gallery type=”image_grid” interval=”3″ images=”61527,61528,61529,61530,61531,61532,61533,61534,61535,61537,61536,61538,61539,61540,61541,61542,61557″ onclick=”link_image” custom_links_target=”_self” img_size=”100×100″][vc_column_text]L’Auditorium era stracolmo, ma nessuno ha avuto bisogno di chiedere di fare silenzio, nonostante fosse pieno di bambini, insegnanti e genitori, mai la ‘maratoneta’ della parola, Annamaria Minunno, che ha presentato la manifestazione con brio e scioltezza, ha avuto necessità di domandare di abbassare la voce, erano tutti attenti e pazienti.

Eppure non appena si chiedeva la loro partecipazione erano pronti ad accendersi d’entusiasmo, come quando per il “momento selfie”, tutti hanno alzato le mani sorridenti. E così s’è dato inzio alla manifestazione. Tra i primi premiati, della scuola d’infanzia, alcuni non avevano ancora quattro anni. Un bambino ha specificato di avere solo tre anni e mezzo mentre un altro ha detto che il giorno dopo era il suo compleanno, a quel punto Annamaria gli ha chiesto quanti anni compisse e lui semplicemente ha detto “questi!” mostrando le quattro dita della mano alzate: una infinita tenerezza.

Il sorriso ha illuminato il volto di tutti e mi sono chiesta quando e come accada di perdere quella genuinità, quella naturalezza. È un vero regalo poter essere accanto ai bambini, risvegliare l’eco del fanciullino che sonnecchia in noi, e per questo sono grata dell’invito. Mentre ‘cinguettavo’ questi momenti su Twitter ho sentito che Elisa Forte, direttore di cittadeibimbi.it mi chiamava per premiare un racconto, toccava a me e sono stata contenta di consegnare ai vincitori il bellissimo quadro dove è scritto: “Un libro é un giardino che puoi custodire in tasca“. Emozionati loro ed emozionata anch’io. Oltre al quadro, una cassetta con tanti libri. La nuova sfida di Cittadeilibri per diffondere il “virus” della lettura è il Bookcrossing. Le ultime foto, gli ultimi tweet e l’effervescente mattinata in compagnia di libri e bimbi è volata via, ma se siete curiosi di scoprire cosa nasconde la fantasia dei bambini potete affacciarvi sul sito www.iraccontidibibi.it dove sono pubblicati tutti i racconti arrivati.
Mentre l’Auditorium si svuotava qualche insegnante già chiedeva informazioni alla instancabile e sorridente Elisa su come partecipare alla prossima edizione: un successo! E non poteva essere diversamente vista la passione con cui tutto lo staff di Cittàdeibimbi riesce a coltivare quei fiori speciali che sono i bambini.
Questo è solo un arrivederci al prossimo anno! Buone letture[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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