di Giulia Di Pietro

Da un recente studio italiano, promosso dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità , è emerso come il 9% dei bambini facenti parte del campione esaminato (di età compresa tra i 6 e i 10 anni) salti completamente la prima colazione e il 30% faccia una colazione sbilanciata in termini di proteine e carboidrati.

Queste sono senz’altro abitudini che predispongono all’aumento di peso, o comunque, ad uno sviluppo non armonico nel tempo.

La colazione rappresenta un vero e proprio pasto completo, il primo dei cinque in cui dovrebbe essere frazionata la dieta giornaliera dei bambini e non solo. E’ un’abitudine che dev’essere inculcata fin dalla più tenera età e mantenuta negli anni.

E’ indispensabile per fare il pieno di energia, dopo 7-8 ore di digiuno notturno, e deve assicurare un apporto energetico adeguato per poter affrontare gli impegni della giornata, siano essi giochi e movimento, nel caso dei più piccoli, o studio e concentrazione, nel caso di ragazzi in età scolare.

E’ necessaria per evitare inutili fuoripasto, al di là dello spuntino di metà mattina, rappresentato se possibile da un frutto.

Dovrebbe fornire circa il 20% dell’apporto calorico giornaliero e tali calorie dovrebbero provenire da tutti i nutrienti (per il 55-60% dai carboidrati, per il 25-30% dai grassi, per il 15% dalle proteine), senza dimenticare vitamine, sali minerali, fibre e acqua.

Una colazione-tipo dovrebbe perciò essere costituita da:

–  circa 200 ml di latte, senza aggiunta di ulteriore zucchero (dal momento che è presente naturalmente in giusta quantità sotto forma di lattosio) o da uno yogurt (entrambi fonti di proteine di elevata qualità biologica e calcio);

–   da pane o fette biscottate (con qualche cucchiaino di miele, burro, marmellata o cacao) o biscotti o meglio ancora cereali;

–  e infine, da un frutto di stagione (consumato a parte, anche sotto forma di macedonia o spremuta d’arancia o di altri agrumi, oppure frullato con il latte o in aggiunta ai cereali).

Questi ultimi, in particolare, rappresentano un’ottima fonte energetica più prolungata nel tempo, rispetto agli zuccheri semplici, perché proveniente dall’amido, un carboidrato complesso assimilato meno velocemente.

I cereali sono inoltre ricchi di sali minerali (magnesio, calcio, ferro, potassio), soprattutto nelle formulazioni specificamente arricchite. Quelli integrali, poi, contengono un significativo quantitativo di fibre che migliorano la regolarità intestinale e abbassano ulteriormente l’indice glicemico, ottimizzando il rilascio di energia.

Anche le modalità con cui viene consumata la prima colazione dovrebbero prevedere regole di buona educazione alimentare sempre valide, per rendere questo momento un’occasione di convivialità e condivisione di tutta la famiglia. Bastano piccoli ma utili accorgimenti: svegliarsi dieci minuti prima; anticipare alla sera precedente tutte quelle operazioni che potrebbero sottrarre tempo alla colazione (preparare lo zaino, scegliere gli abiti da indossare al mattino, apparecchiare la tavola …).

Tra tutte le buone regole, una in particolare,  aiuta i nostri figli a godere appieno della prima colazione e a registrarne, man mano che cresce l’importanza. Mamme e papà, spegnete il televisore, quando fate colazione! Solo in questo modo, darete la possibilità al bambino di concentrarsi su cosa e su quanto sta mangiando, in modo da assaporare i cibi, con un notevole vantaggio per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, nonché per favorire il senso di sazietà.

Le nostre e le vostre giornate, è vero, sono frenetiche: evitiamo almeno di iniziare la corsa prima della colazione.  Chi ben comincia…

Alla prossima!

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