La V D della Scuola Primaria “E. De Amicis”, Trani (BAT)  ha vinto il primo premio della sezione Scuola Primaria dell’edizione 2015 del concorso di cittadeibimbi.it  “I Racconti di Bibi”  con  Venerdì 13 (primo posto con 109 punti).

Tra i primi 20 classificati della stessa sezione si sono piazzati anche i racconti di altri studenti e altre classi dello stessa scuola primaria con racconti scritti singolarmente: Gabriele Vetturi della classe V D Un servo coraggioso;  Davide Caratozzolo della classe V B  Una grande amicizia; Michele Giuliano della classe V D  Colori d’autunno Vincenzo Magnifico della classe V B  La storia del pupazzo di neve

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri la lettera inviataci in redazione da una delle insegnanti che ha partecipato alla premiazione. Ricambiamo i ringraziamenti che vanno a tutti gli studenti (tantissimi….) che hanno partecipato al Concorso ma anche a tutte le insegnanti che hanno intercettato il bando e hanno proposto alle tante classi di cimentarsi in una nuova bella avvantura con noi tutti culminata (per ora) con la premiazione.

Tutti i racconti del 2015 li potete leggere qui .

 

Grazie a tutti per questo premio.

Grazie a nome dei miei splendidi alunni, della Dirigente Scolastica, dottoressa Paola Valeria Gasbarro e di tutta la comunità del 1° Circolo Didattico “De Amicis” di Trani.

Grazie soprattutto  a cittadeibimbi.it che ha voluto riproporre il concorso “I racconti di Bibi” per il secondo anno, dopo il successo già ottenuto nella prima edizione del 2014.

Ai bambini piacciono le storie e amano ascoltarle, leggerle, raccontarle. In ogni racconto i bambini s’immedesimano nella vicenda, ritrovano  un pezzo di sè, partecipano stati d’animo, emozioni, proiettano desideri…

La scrittura si lega in maniera per così dire indissolubile alla lettura: un bravo scrittore è innanzitutto  un buon lettore. La lettura permette di crescere ed è un obiettivo imprescindibile di ogni insegnante trasmettere ai  propri alunni  l’amore per il libro, fonte inesauribile di tesori da scoprire gradualmente lungo il percorso di crescita.

Noi insegnanti sentiamo spesso frasi del tipo”Perché devo leggere? Non basta già quello che faccio a scuola?”.

[highlight1]In una società come quella attuale in cui siamo letteralmente invasi da Playstation, Nintendo, e social networks, la scena di un bimbo che ha in mano un libro diventa sempre più rara.[/highlight1]

Leggere dovrebbe diventare per ogni bambino un piacere, una fonte di idee, riflessioni e pensieri, ma anche uno svago al quale ricorrere quotidianamente ed è questo lo scopo che ciascun docente dovrebbe prefiggersi.

Recentemente ci ha lasciato un grande uomo, scrittore  e studioso del panorama culturale non solo italiano ma mondiale,  Umberto Eco. Lui sosteneva che “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro”.

[highlight1]Ogni libro che leggiamo è un mattone che dovrà servire alla costruzione di un grande palazzo. I libri che noi leggiamo sono proprio così, restano lì, diventano  nostri e lo saranno per sempre. Perché raccontano qualcosa di noi, qualcosa di unico, magico ed irripetibile: la nostra vita.  [/highlight1]

Grazie a tutti.

 

                                 Insegnante Anna Santa Saracino – Scuola Primaria “De Amicis” Trani

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