#senzahashtag #pensierisparsi

Alice Mafrica ha 31 anni, è un medico, una specializzanda di Anestesia a Genova, ma è calabrese di Melito di Porto Salvo (RC) ed ha denunciato in un post su Facebook lo stato di disagio e di difficoltà che vive chi nasce al Sud d’Italia e si ammala di cancro.

Il cancro, questa parola così brutale che non hai paura di pronunciare né di scrivere se lo hai guardato già dritto negli occhi.

Alice ha 31 anni ed é stata colpita dal cancro.

Alice é incazzata, incazzata come lo sarebbe ogni donna di 31 anni che ha speso buona parte della sua vita seduta su una stramaledetta sedia, lontano da casa, dalla famiglia, dalla brezza del suo mare, in nome di un sogno: tornare in Calabria con una laurea, competenze mediche, buona volontà e tanta forza per aiutare la gente della sua terra a rialzarsi in piedi e finalmente poter prescrivere una mammografia, una TAC, una PET, una risonanza senza dover spedire i malati lontano come treni in corsa, lontano migliaia di chilometri come esuli, come clandestini stipati su scialuppe fatte di terrore e scoramento.

E vi assicuro che si diventa profughi anche in una regione confinante quando c’è di mezzo la malattia, perché di mancanza di macchinarii, di assenza di centri di riferimento o di strutture adatte ne ho parlato a lungo anch’io, ho respirato anch’io la polvere di una porta che ti viene sbattuta in faccia senza pietà: era ed è un problema anche mio, come medico e paziente insieme (non si dovrebbe mai scindere i due ruoli!)

Alice ha denunciato tutto questo in un lungo legittimo sfogo, è finita su Repubblica e, mentre leggevo, mi sembrava di sentirle sulla pelle quelle parole, di sentirle incise su ogni mia singola cellula.

Siamo tutti Alice, io sono certa che ce la farà, deve farcela, perché il paese delle meraviglie sia anche al Sud, non in una grande città ma in un paese di “pochi-mila” abitanti – da cui spesso provengono professionisti di altissimo livello, non mancano certo le risorse umane e culturali – in un profondo Meridione che ancora profuma di casa e dove abbiamo la voglia, la frenesia, sentiamo ancora vivo l’istinto di tornare, nonostante tutto.

Alice ce la farà, ce la faremo, forte come un goal di Cristiano Ronaldo, ancora una volta in rete. (Ronaldo o chi vi piace di più.)

#senzahashtag #pensierisparsi

 

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